Ode

Ode all’olio

Olio,

recondita e suprema

condizione della pentola,

piedistallo di pernici,

chiave celeste della maionese,

delicato e saporito

sulle lattughe

e soprannaturale nell’inferno

degli arcivescovili pesciprete.

Non soltanto il vino canta,

anche l’olio canta,

vive in noi con la sua luce matura

e tra i beni della terra

io seleziono,

olio,

la tua inesauribile pace,

la tua essenza verde,

il tuo ricolmo tesoro che discende

dalle sorgenti dell’ulivo.

P.Neruda

Portami il girasole ch’io lo trapianti

Portami il girasole ch’io lo trapianti

nel mio terreno bruciato dal salino,

e mostri tutto il giorno agli azzurri

specchianti

del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,

si esauriscono i corpi in un fluire

di tinte: queste in musiche.

Svanire

è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

E.Montale


ITALCOL

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